Siamo a una svolta epocale. Dopo anni di promesse e “autopilot” che richiedevano comunque mani fisse sul volante, il 2026 segna l’ingresso ufficiale nell’era della guida “eyes-off”. Ma attenzione: non siamo ancora alla macchina che ci porta ovunque mentre dormiamo sul sedile posteriore.
In questo articolo facciamo chiarezza su cosa significa davvero il Livello 3, quali auto lo offrono oggi e cosa dice il Codice della Strada.
Cos’è il Livello 3 (Automazione Condizionata)?
Secondo la scala SAE (Society of Automotive Engineers), il Livello 3 rappresenta il primo vero salto verso l’automazione.
- Livello 2 (quello che conosciamo): Il guidatore deve monitorare costantemente l’ambiente. Le mani possono staccarsi per pochi secondi, ma lo sguardo deve restare sulla strada.
- Livello 3 (la novità): Il sistema gestisce la guida in situazioni specifiche (es. autostrada). Il guidatore può distogliere lo sguardo e dedicarsi ad altro (leggere un’email, guardare un video sul display dell’auto), ma deve essere pronto a riprendere il controllo entro pochi secondi se il sistema lo richiede.
I pionieri: Quali auto guidano da sole nel 2026?
La tecnologia è pronta, ma è estremamente costosa a causa dei sensori LiDAR (il “radar a luce” che mappa l’ambiente in 3D).
- Mercedes-Benz: È stata la prima con il sistema DRIVE PILOT. Già disponibile su Classe S e EQS, permette la guida autonoma fino a 95 km/h in autostrada in condizioni di traffico intenso.
- BMW: Con il Personal Pilot L3 sulla Serie 7, la casa di Monaco ha risposto colpo su colpo, offrendo capacità simili con una gestione avanzata della guida notturna.
- Audi e il gruppo Volkswagen: Dopo alcuni ritardi software, i nuovi modelli sulla piattaforma PPE iniziano a integrare funzionalità di Livello 3 pronte per essere sbloccate via software (OTA).
E Tesla? Nonostante il nome “Full Self-Driving”, il sistema di Elon Musk rimane tecnicamente un Livello 2 Avanzato, poiché richiede ancora la supervisione costante del conducente, sebbene la tecnologia sia in continua evoluzione.
Cosa dice la Legge (Focus Italia ed Europa)
La tecnologia corre veloce, ma la burocrazia frena (per sicurezza).
- Omologazione Europea: L’Europa ha adottato il regolamento UN R157 che inizialmente limitava la guida autonoma ai 60 km/h, ma dal 2023 il limite è stato alzato a 130 km/h. Tuttavia, ogni Stato membro deve recepire queste norme nei propri codici nazionali.
- La situazione in Italia: Nel 2026, l’Italia sta adeguando il Codice della Strada. Attualmente, la guida “senza mani” è permessa solo su tratti autostradali specifici, con carreggiate separate e assenza di pedoni o ciclisti.
- La responsabilità legale: Questo è il punto cruciale. Nel Livello 3, mentre il sistema è attivo, la responsabilità civile e penale in caso di incidente può traslare dal conducente al produttore del veicolo. È per questo che le case automobilistiche sono così prudenti nel rilasciare gli aggiornamenti.
I limiti attuali: Non è tutto oro quel che luccica
Nonostante i progressi, il Livello 3 ha ancora dei “nemici”:
- Meteo avverso: Pioggia battente o neve mandano in crisi i sensori ottici e il LiDAR.
- Segnaletica orizzontale: Se le strisce sull’asfalto sono cancellate o confuse dai cantieri, il sistema restituisce immediatamente il comando al guidatore.
- Dilemma etico e di attenzione: Il passaggio di consegne tra macchina e uomo (il cosiddetto “handover”) resta il momento più pericoloso. Se l’auto ti dà 10 secondi per riprendere il volante, sei abbastanza reattivo se stavi leggendo un libro?
Conclusione
Il Livello 3 non è ancora la libertà totale, ma è la fine della noia nei viaggi autostradali e nelle code infinite in tangenziale. Il 2026 è l’anno in cui questa tecnologia smetterà di essere un lusso per pochi e inizierà a vedersi anche sui segmenti superiori di marchi meno “esclusivi”.